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Poecilia reticulata - guppy - Pesci acqua dolce e salata d'acquario - descrizione, diffusione, alimentazione, riproduzione

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Poecilia reticulata ( guppy )

Cenni generali : il corpo di Poecilia reticulata è fusiforme e leggermente appiattito lungo i fianchi , con la bocca in posizione dorsale e la testa appuntita . Nei maschi , la forma delle pinne e la loro ampiezza , sono molto variabili . La pinna caudale , in particolar modo , puo' raggiungere  dimensioni ragguardevoli e una lunghezza pari a quella del corpo . Nelle femmine , la variabilità delle pinne è molto piu' limitata . Le femmine hanno una livrea quasi uniforme , di colore grigio marrone , raramente con sfumature di colore . Le pinne trasparenti , anche loro raramente con sfumature di colore . Nei maschi , al contrario , si ha una notevole variabilità di colore e di disegno della livrea interessando anche tutte le pinne . Particolarità del maschio è che le pinne sono sempre colorate e la colorazione puo' essere differente da quella del corpo . La forma originale ha il corpo grigio giallastro dove , lungo i fianchi , spiccano numerose macchie colorate .

Diffusione : il guppy è tipico delle regioni dell'America centrale , arrivando , a sud , sino al Brasile .  

Alimentazione : Poecilia reticulata è una specie onnivora che necessita di una dieta ricca di sostanze vegetali . Cibi liofilizzati , surgelati e vivi possono essere benissimo integrati da mangimi in scaglie ricchi di carotene  che stimolano lo sviluppo della colorazione .

Riproduzione : La riproduzione del guppy non presenta particolari difficoltà . La specie è ovovivipara , cioè partorisce già pesci completamente sviluppati che nuotano immediatamente . Bisogna prestare attenzione al fatto che , la femmina , anche quando espelle gli avannotti , è in grado di cibarsene . Soluzioni sono una sala parto non troppo piccola o una vasca con molte piante galleggianti , dove i piccoli riescono a trovare riparo . Le covate possono contare da 10 ad un centinaio di  esemplari , la femmina partorisce di solito ogni 3-4 settimane . Questa è una descrizione volutamente molto sommaria ; in fondo alla pagina viene fatta una descrizione piu' completa .  

Habitat in acquario : la vasca per l'allevamento di Poecilia velifera dovrebbe avere ampio spazio per il nuoto e abbondante vegetazione lungo le pareti . Tenendo conto che è una specie che vive bene con acqua dura ed un PH superiore a 7 . Personalmente ho trasformato una vasca con Poecilia in una vasca marina , aggiungendo , tutti i giorni , un cucchiaino di sale per acquari marini . Le piante eventualmente presenti , dovranno essere prese tenendo presente queste caratteristiche chimiche dell'acqua . Il filtraggio dovrebbe essere di una certa intensità , senza creare eccessiva turbolenza e , l'illuminazione dovrebbe essere intensa .

Dimorfismo sessuale
: oltre alle differenze di forma e di colorazione , nei guppy i sessi si distinguono con estrema facilità anche per la presenza del gonopodio nel maschio .

Chimica dell'acqua : 18 - 28° C , GH 10 - 25° , PH 7 - 7,5
22 - 30° C , GH 10 - 20° , PH 7 - 7,5 per la riproduzione .

Possibili abbinamenti : Poecilia reticulata puo' essere allevato assieme a Xiphophorus helleri , Xiphophorus maculatus che si muovono preferibilmente nella zona centrale della vasca e , per la parte vicino al fondo , diverse specie di fondo come Corydora aeneus , Corydoras julii , Corydoras paleatus , Corydoras schwartzi

Riproduzione : Poecilia reticulata è senza dubbio uno dei pesci che piu' facilmente si riproduce in cattività . Questo ha contribuito a fare di questi pescinon solo la specie piu' diffusa in acquariofilia, ma anche uno dei vertebrati piu' usati nella ricerca scientifica, sopratutto nel campo della genetica . La facilità di riproduzione oltre che alle esigenze vitali assai limitate, è dovuta senza dubbioad un fenomeno biologicoche viene chiamato ovoviviparità . Si tratta di un tipo di riproduzioneintermedio tra la viviparità e la ovoviviparità , quest'ultima ritenutada molti scienziatiil sistema piu' primitivo di procreazione . Soprattutto chi non si accontentadi riprodurre i Pecilidi ovoviviparioccasionalmente , ma vuole dedicarsi alla loro riproduzioneper ottenerne , eventualmente , delle nuove varietà , deve addentrarsi nei dettaglidi questo particolare sistema di riproduzione : solo così potrà comprendere certi fenomeni ed evitare insuccessi .
I maschi di Poecilia reticulata , come del resto la maggior parte delle specie appartenenti allo stesso genere , sono dotati di gonopodio: un organo del tutto particolare derivante dalla pinna anale . Alla nascita , questa pinna è ugualenei maschi e nelle femmine , ma sin dai primi giorni di crescita , nei maschisi trasforma lentamentediventando piu' lunga e piu' sottilee "spostandosi" lentamenteverso la parte anteriore del corpo . Contemporaneamente , avviene anche una trasformazione dei muscolie dei legamentiche permettono la mobilità della pinnao , piu' precisamente , dei suoi raggi ; il terzo , quarto e quinto raggiodella pinna analesi prolungano sempre di piu', mentre gli altri raggi non cresconoulteriormente o addirittura si atrofizzano parzialmente . Questa particolare pinna del maschio o gonopodio , in Poecilia reticulata forma un solco e , grazie all'avvenuta trasformazionedella muscolatura e dello scheletro , puo' essere orientata anche in avanti , al contrario delle pinne normali . Lo sviluppo del gonopodio nei Pecilidi ha termine solo quandol'individuo arriva alla maturità sessualeche viene raggiunta molto primache il pesce sia arrivato alla grandezzamassima ed alla completa colorazione . Esemplari ancora apparentemente giovanili, percio' , possono essere perfettamente in grado di accoppiarsi . Per tanto tempo si è discussosul fenomeno dell'accoppiamentodei Guppy , anche perchè avviene con tale rapidità ( 1-2 secondi ) che solo i moderni mezzi di fotografia hanno permesso di svelarne gli ultimi segreti .  In pratica , il maschio si porta vicino alla femmina , che deve assumere una posizione leggermente obliqua , e sposta il gonopodioin avanti , introducendone la punta nell'apertura genitale della femmina ; contemporaneamente , lungo il gonopodio , fluisce una grande quantità di sperma che entra , così , nel cosidettoovidotto della femmina . Questo sperma si differenzia da quello della maggioranza degli altri pesci  in quanto gli spermatozoi sono raggruppati in un "pacchetto" piuttosto compatto chiamato "spermatoforo" . Nel corpo della femmina , una parte di spermatoforiviene aggredita daspeciali sostanze xhedisciolgono questa specie di glutineche tiene uniti gli spermatozoi , affinchè questisi diffondano nell'ovariofecondando le uova presenti ; una parte di spermatozoi rimarràperò nelle pieghe del tegumentodell'ovario per future fecondazioni . Contrariamente alla maggior parte degli spermatozoi , quelli dei Pecilidi possono sopravvivere addirittura per mesiassicurando anche in assenza di maschi, la fecondazione delle uova prodotte .
La fecondazione delle uova , pero'  presenta ancora dei dubbi . Premettiamo che , normalmente , nei Pecilidi tra un parto e l'altro intercorrono circa 30 giorni . La produzione delle uova avviene a cicliin un periodo di tempo che sembraoscillare tra 4 e 8 giorni . Le uova prodotee , pero' , non maturano e non vengono fecondatedallo sperma presente nell'ovariofin quando non sono stati espulsi, completamente sviluppati , gli embrioni derivantidalle uova prodotte nel precedente ciclo . Le uova non fecondate per mancanza di spermatozoi , vengono riassorbite dal corpo della femmina dopo 4-10 giorni dalla raggiunta maturità .
Se fecondate , le uova si sviluppano nell'ovario della femminae questo periodo di "gestazione" dura circa 22-26 giorni . Al contrario dello sviluppo embrionalenegli animali vivipari , nei pesci ovovivipari gli embrioni non sono collegatidirettamente con il corpo maternoe non è presente la placenta . Gli embrioni ricevono il nutrimento dal tuorlo dell'uovo che si trasforma in un grosso sacco vitellino. Con molta probabilità , però , attraverso la membrana che avvolge l'embrione ( e che in un certo senso sostituisce il vero e proprio guscio dell'uovo )  , all'embrione arrivano enzimi , ormoni e vitamine , nonchè ossigeno , prodotti dalla madre . Attraverso un processo analogo , vengono eliminati attraverso la madrele sostanze di rifiuto degli embrioni .
Al termine del periodo di " gestazione"  e cioè dopo 22-26 giorni dalla fecondazione delle uova a secondo delle specie di Pecilide , la femmina espelle gli avannotti completamente sviluppati che , mentre fuoriescono dall'apertura genitale , rompono la cosidetta membrana embrionale che li riveste . Per breve tempo ( di solito al massimo qualche ora ) questi avannotti non sono in grado di nuotare perfettamente perchè la loro vescica natatoria non si è adeguatamente riempita di gas . Per questo motivo cadono subito sul fondo dove si nascondono in anfratti o si "riposano"  su qualche foglia . Ricerche hanno in oltre chiarito chela vescica natatoria dei Pecilidi non viene riempita con aria atmosfericaraccolta dagli avannotti alla superficie dell'acqua, ma deriva dal metabolismo stesso del pesceed il riempimento avviene perfettamente anche quando gli avannotti non possono raggiungere , per qualsiasi motivo la superficie .
Dal punto di vista pratico ,per l'allevatore è importante tenere presente altre particolarità . E' stato appurato che gli spermatozoi conservati nell'ovario della femmina vengono "sopraffatti", attraverso un processo non ancora del tutto chiaro dagli spermatozoi provenienti da un accoppiamento piu' recente .  Ciò significa che una femmina, pur essendosi accoppiata con un determinato maschio , puo' essere utilizzata per un accoppiamento con un altro maschio garantendo la "purezza" dei caratteri genetici solo pero' se tra il primo ed il secondo accoppiamento sono avvenuti uno o due parti . In condizioni favorevoli , come si è detto , una femmina puo' partorire ogni 30 giorni . Tenendo presente che gli spermatozoi restano efficienti per lungo tempo , un accoppiamento puo' bastare per 3-4 riproduzioni , spesso anche per 8-10 , ma dopo la terzariproduzione , il numero degli avannotti si riduce notevolmente .
Normalmente , il numero degli avennotti in Poecilia reticulata oscilla tra 10 e 100 . Diversi fattori , oltre all'età degli spermatozoi , condizionano il numero degli avannotti partoriti : la taglia e lo stato di salute della femmina , la dieta , la temperatura dell'acqua , ecc. Soprattutto nelle femmine allevateseparatamente dai maschi , dopo il terzo parto si assiste sempre piu' frequentemente all'espulsione parziale di uova non fecondate e non riassorbite .
Per completare la panoramica sulla biologia della riproduzione dei Pecilidi , ed in particolar modo di Poecilia reticulata , va detto che alcuni ricercatori dichiarano di aver constatato in alcune femmine casi di ermafroditismo . Dal punto di vista pratico , questo fenomeno non ha rivestito sinora alcuna importanza nella riproduzione selettiva in acquario, ma potrebbe essere particolarmente interessante per poter "fissare"certe caratteristiche . Sembra però , che l'ermafroditismo , in questa specie , sia molto raro ; non si puo' escludere che ulteriori ricerchein questo senso potranno aprire nuove strade per la riproduzione di questi interessanti ovovivipari .
Come è già stato accennato precedentemente , lo sviluppo degli embrioni nel corpo della femminaè legato a certe condizioni ambientalied anche allo stato di salute della madre stessa . Ciò riveste particolare importanza per l'acquariofilo . Se , infatti , la femmina subisce uno shock o per traumi dovuti , per esempio , a lavori di manutenzione nell'acquario o alla cattura dell'animaleo al suo trasferimento in un'altra vasca , si puo' assistere ad una espulsione prematura degli embrioni . Qualche volta , questi soggetti sopravvivovo per un certo tempoche non si prolunga quasi maisino al loro normale sviluppo . Evidentemente , le correlazioni che esistono tra il metabolismo degli embrionie quello della madre , sono di vitale importanza , come del resto sembrano confermare certe prove di laboratorio durante le quali si è tentato di far sviluppare alcune uova di Poecilia reticulata fuori dall'ovario della femmina , senza riuscire pero' a portare a termine lo sviluppo embrionale .
Apparentemente puo' sembrare che la biologia inerente la riproduzione dei Pecilidi che , con i suoi vari fenomeni condiziona il metodo di riproduzione  , rivesta una certa importanza solo per l'allevatore piu' impegnato . Non è cosi' , in quanto , una riproduzione incontrollata , che cioè non tenga conto di certe esigenze e fenomeni naturali , porta ben presto a soggetti con malformazioni e degenerazioni , nonchè ad una progressiva perdita delle qualità caratteristichedegli esemplari originali . Anche quando non ci si voglia spingerefino alla selezione di una nuova varietà cosa che richiede , ovviamente , molto tempo ed una profonda conoscenza della genetica , si dovrebbe prestare un minimo di attenzione per riprodurre questi pesci ed allevare i rispettivi avannotti  nel modo migliore .
Il sistema piu' semplice consiste  nell'effettuare la riproduzione nella vascadi comunità in cui questa specie puo' vivere insieme ad altri pesci non troppo vivaci ed aggressivi . Se la vasca sarà ben arredata con molte piante e ricca di nascondigli , un certo numero di avannotti avrà una buona probabilità di sopravvivere, soprattutto se si somministrerà sufficiente cibo minuto per piccoli . In questo caso non si puo' evitare che ci sia una notevole perdita di avannotti  , il che , sotto un certo punto di vista è un bene, trattandosi quasi di una "selezione naturale" . Tuttavia , questo metodo , presenta il grosso inconveniente di una degenerazione abbastanza veloce nei nuovi esemplari . Tale alterazione risulta particolarmente accentuata quando nella vasca di comunità si tiene un gruppo di maschi di differnti varietà insieme a diverse femmine: gli incroci sono incontrollabili e , salvo rare eccezioni , come risultato si ottengono esemplari brutti .
Un sistema molto in uso tra gli acquariofili che non hannoparticolari esigenze , ma che comunque vogliono conservare le caratteristiche originali dei pesci acquistati , consiste nel trasferire la femmina pronta nel cosidetto "nido da parto" , a sua volta collocato in una vasca di circa 20-30 litri che non dovrà contenere alcun pesce e che sarà stata appositamente preparata con materiale di fondo di grana grossa e con piante acquatiche che arrivano vicino alla superficiedell'acqua . Gli avannotti che, di mano in mano che nasceranno cadranno nell'acquapassando attraverso le fessure del nido , saranno cosi' completamente al sicuro . Al termine del parto , la femmina viene trasferita nell'acquario di comunità o , meglio ancora , tenutaa in una vasca , separatamente dai maschi ; solo così si potranno tenere sotto controllo gli accoppiamenti .Gli avannotti andranno subito cibati con mangime sufficientemente minuto. Un ottimo risultato si ottiene con naupli di Artemia , ma considerando la voracità dei piccoli , si dovrà integrare questa dieta con mangimi liquidi o in polvere per avannotti . Anche i Tubifex finemente tagliuzzati , sono un ottimo mangime per piccoli dell'età di alcuni giorni . Quest'ultimo sistema , per certi suoi aspetti , si avvicina alla riproduzione selettiva , ma presenta una grossa incognita ; la pesca ed il trasferimento della femmina , già pronta alla deposizione , o in un nido da parto , solitamente di dimensioni limitate , collocato in un altro acquario . Pur procedendo con cautela , è facile traumatizzare la femmina e provocare un'espulsione prematura degli avannotti . Un'importante raccomandazione riguarda i valori chimico-fisici dell'acqua che devono essere assolutamente identici nelle due vasche : quella di comunutà e quella di riproduzione . Secondo punto importante , come abbiamo già detto , riguarda il trasferimento della femmina che deve avvenire con la massima calma e tranquillità ; esse non deve essere "cacciata" con il retino all'ultimo momento ma fatta entrare dolcemente in un rcipiente diversi giorni prima del presumibile parto . L'acquariofilo , dopo aver acquisito esperienza , riconosce quando la forma del ventre della femminapreannuncia l'ormai prossimo inizio del partoo quando , invece , dovranno ancora trascorrere diversi giorni . Per non sbagliare , l'unica soluzione è trasferire la femmina quando si nota un certo ingrossamento del ventre . Così facendo , la permanenza nel nido da partopuo' prolungarsi anche per qualche settimananel qual caso si renderà necessario la somministrazionedi cibo alquanto vario ; se la femmina rimane nel nido soloun giorno o due , si puo' evitare la somministrazione di mangime . Queste incertezze potranno essere eliminatese si avrà l'accortezza di annotarsi la data del parto di ogni femmina : si potrà cosi' calcolarequando ogniuna sarà pronta per il prossimo parto , basandosi sull'intervallo approssimativo di 30 giorni che normalmente intercorre fra una deposizione e l'altra .
Il sistema migliore , ovviamente , consiste nell'installare una vera e propria vasca da riproduzione: puo' essere sufficiente un recipiente della capacità di 10-15 lt. nel quale si introducono le femmine già fecondate oppure , per un allevamento selettivo , un derto numero di femmine ( 3-4 ) con un solo maschio . Qualche pianta ( molto usata dagli esperti è Vesicularia dubyana ) e qualche roccia ben pulita , nonchè un materiale di fondo di grana grossa, serviranno come nascondiglisia per le femmine troppo incalzate dal maschio, che per gli avannotti . Tenendo in considerazione che il gruppo dei riproduttori ha la necessità di una dieta molto varia e sostanziosa , la vascadovrà essere dotata di un buon filtro , possibilmente caricato con carbone attivo , per assicurare un perfetto filtraggio meccanico-biologico . Solo se il mangime sarà abbondante e variato a contenuto sia vegetale che proteico , si potrà evitare il "cannibalismo" cioè il fatto che i riproduttorimangino i propri avannottisino dal momento del parto . Questo fenomeno sembra dovuto piuttosto ad una mancanza di proteine nella dieta piuttosto che ad un naturale istinto di "caccia" .
Inoltre , quando la vasca offremolti nascondigli , sia vicinoal fondo dove gli avannottidurante i primi giorni sono immobiliper lungo tempo che vicino alla superficiequando raccolgono il cibo , la percentuale di sopravvivenza della nidiata sarà piuttosto elevata . Dopo alcuni giorni di vita ( 3-5 ) , gli avannotti dovranno essere trasferiti in acquari da allevamento per offrire loro un maggior spazio . Solo se vengono tenuti in vasche sufficientemente ampie , calcolando 0,5 lt d'acqua per ogni esemplare della lunghezza di 8-15 mm , si puo' essere sicuri di ottenere esemplari veramente belli . Non possiamo che ripetere che anche per gli avannotti , il cibo dobrà essere varioe , soprattutto , si dovrà somministrare in piccolissime dosidiverse volte al giorno . Esperti e pazienti allevatorisomministrano anche dieci e piu' volte al giornoin dosi , ovviamente , molto limitate .
Per evitare che nella vasca da allevamento gli avannotti piu' precoci inizinoaccoppiamenti incontrollati , sarà indispensabile separare i sessi il più presto possibile . Di solito , dopo circa 30 giorni nei maschi si nota già la formazione del gonopodio, mentre nelle femmineè presente una macchia scura vicino all'apertura anale . Questa macchia , chiamata erroneamente "macchia di gravidanza" , non significa che la femmina sia già stata fecondata; si tratta di una vera e propia pigmentazione che si sviluppa indipendentemente dall'accoppiamentoe che puo' essere considerata segno di dimorfismo sessuale .
Il modo migliore per individuaree separare i sessi consistenel catturare un certo numerodi avannotti con un piccolorecipiente di vetroo di plastica trasparente della capacità di 1-2 lt , per poi trasferire i maschie le femmine in acquari separaticon l'aiuto di un cucchiaio ( meglio non usare il retino ) .
Di solito , i maschi cominciano a sviluppare la colorazione all'età di 40 giorni ma in certe varietà si iniziano ad intravvedere le prime sfumature di colore , soprattutto nelle pinne , dopo soli 25-30 giorni .
Và tenuto presente , in fine , che gli avannotti non dovrebbero essere tenuti insieme con maschi adultiin quanto le femmine giovanie non ancora mature , possono essere coperte e sono in grado di conservare lo sperma dei maschi adulti per molto tempo , fin quando esse saranno completamente sviluppate. Per mantenere ceppi puri , è opportuno , quindi , trasferire i maschi nella vasca di comunità sin da quando la prima femminainizia a partorire .  

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